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Avv Salvatore Donadei: “Società Multiservizi chiede agli utenti importi esorbitanti?Dimostrata la pratica commerciale scorretta”

L’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato ha chiuso l’istruttoria avviata nei confronti di Optima Italia S.p.A. in relazione all’offerta commerciale multiservizi denominata “Optima VitaMia” (adesso rinominata “TUTTO-IN-UNO”) per la fornitura di energia, gas, telefonia fissa/mobile e Internet, accertando una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 21, comma 1, 22, commi 1, 2 e 4, 24 e 25 del D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo).

Il procedimento trova fondamento in numerose segnalazioni da parte di consumatori e piccoli imprenditori incappati in conguagli esorbitanti.

Per il Salento già dal lontano Aprile 2017 gli Avv.ti Claudio Casalini e Claudio Nicolais hanno depositato istanze presso l’Autorità affinché questa potesse porre fine alla pratica commerciale ed alle richieste esorbitanti, e inaspettate, di conguaglio posta in essere da Optima Italia.

Il procedimento dell’Autorità ha messo a fuoco le condotte poste in essere da Optima Italia si è sostanziata nell’adozione delle seguenti condotte: la promozione di un’offerta commercialemultiservizi, per la fornitura di energia, gas, telefonia fossa/mobile e Internet ad una tariffa fissa o flat in maniera ingannevole; nonché l’applicazione a una molteplicità di consumatori di una fatturazione a conguaglio, secondo modalità aggressive in quanto che li hanno esposti all’esborso, in soluzione unica e a fine annocontrattuale, di importi rilevanti, non facilmente prevedibili, conoscibili e controllabili, anche in ragione della definizione di una taglia sbagliata per il pacchetto forfettario.

Sancisce poi l’Autorità che “la mancata chiarezza circa informazioni essenziali per la comprensione dell’offerta VitaMiaappare particolarmente grave in quanto incide su un elemento essenziale ai fini di una decisione consapevole in ordine alla convenienza economica della proposta commerciale e all’opportunità di procedere alla conclusione del relativo contratto, vale a dire la natura flat della stessa, che dovrebbe garantire la costanza della spesa e l’assenza di sorprese. Come visto, invece, nel caso di specie, la reale natura (“a consumo”) dell’offerta è affidata al meccanismo del “Conto Relax”, e quindi direttamente all’affidabilità dei dati contabilizzati su tale conto, ovvero al suo aggiornamento tempestivo. In conclusione, l’offerta VitaMia sebbene prospettata come offerta forfettaria a canone fisso mensile, è invece caratterizzata da elementi tipici di un’offerta a consumo, in cui peraltro il meccanismo di contabilizzazione non garantisce l’aggiornamento tempestivo, in ragione dei tempi e modalità di messa a disposizione dei dati di consumo reale, tipici del mercato energetico. D’altra parte, l’ingannevolezza dell’offerta anche per quanto attiene all’importo del canone unico inizialmente fissato, decettivamente prospettato come stabile, è attestata dalla numerosità, e in molti casi dall’entità elevata, degli importi fatturati a conguaglio”.

L’Autorità ha irrogato alla società una sanzione di 1 milione di euro e ha disposto la pubblicazione, sul suo sito aziendale, di una dichiarazione rettificativa.

L’Avv. Salvatore Donadei, Coordinatore regionale delle Camere Civili di Puglia, esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal Collega Claudio Casalini, associato alla Sezione Commerciale di Camera Civile Salentina, di cui lo stesso Donadeiè presidente, sottolineandone determinazione e rigore tecnico.

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