Briatore: «stop al turismo delle ciabatte»

Quando a uno proprio non va giù una cosa. Ancora non ha smaltito la rabbia per essere stato rigettato dal Salento Flavio Briatore. L’imprenditore piemontese, ancora una volta è tornato ad attaccare il tacco d’Italia per il suo modo di fare turismo, nel momento in cui si sta tracciando un bilancio di quella che è stata l’estate 2108. L’ex manager di Benetton in un intervista ha dichiarato: «Troppi vincoli, scarsa qualità e prezzi alti. Il punto è che il turismo delle ciabatte non da niente al territorio, né basta a trasformare un Paese o una regione in una destinazione appetibile. Solo il turismo di lusso lascia cose importanti sul territorio, porta soldi che fanno vivere bene chi lavora li. E’ il modello Salento che si ripercuote in tutta Italia e questo non va bene, basti vedere i risultati di questa stagione».

Non si ferma quindi la rabbia dell’imprenditore che ha cercato di sfondare nel mondo del turismo cercando di cavalcare l’onda, lui come tanti altri, del Salento come meta per le proprie vacanze.

Caro Briatore, i turisti non sono quelli di lusso, disposti a spendere un patrimonio per una cena, ma ci sono anche, la maggior parte anche tanti turisti che non potendosi permettere stanze a cinque stelle o suite di lusso, sono alla ricerca di strutture che possano permettere ad una famiglia di vivere alcuni giorni di totale relax.

Ma il turismo, quello salentino in questo caso, è fatto anche di storie straordinarie come quella dei turisti, truffati a Uggiano la Chiesa, da un improvvisato imprenditore turistico, una bomba ad orologeria da punto di vista mediatico per il Salento, ma che in poco tempo è diventata un racconto meraviglioso diventato vanto per una comunità di 4500 abitanti che ha scelto di adottare i due poveri turisti rimasti senza alloggio. Un racconto che ha fatto il giro d’Italia segno che il turismo non è solo soldi, spa e barche extra lusso, ma anche ospitalità, sorrisi e amore per la propria terra, ma soprattutto rispetto.

Nessun commento ancora

Lascia un commento