Carmiano, 11 rapine in 2 mesi: arrestati criminali

Assaltarono addirittura ben sei attività commerciali del Nord Salento in un solo pomeriggio i due rapinatori seriali tratti in arresto stamane dai carabinieri. In manette sono finiti due giovani di Carmiano Antonio De Luca, 26enne pregiudicato con precedenti specifici, già sottoposto al regime della libertà vigilata e per questo sottoposto all’obbligo di firma giornaliero in caserma e Alessandro Cirfeta, 25enne finora sconosciuto alla giustizia, in quanto incensurato. Gli arresti disposti dal Gip di Lecce sono scattati a conclusione di una intensa e certosina attività investigativa svolta, in questi mesi, dai Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, della Stazione di Carmiano e della Tenenza di Copertino. De Luca e Cirfeta sono accusati di aver messo a segno ben 11 rapine a mano armata, tra giugno ed agosto. Colpi che avrebbero fruttato un bottino complessivo pari a 16.116 euro. I due, diventati l’incubo dei supermercati del Nord Salento, utilizzavano uno scooter di cilindrata 250 ed una vespa 50, identificati dai militari in quanto intestati al 26enne De Luca ed al padre dello stesso. Il 2 agosto scorso i due carmianesi misero a segno addirittura sei rapine, due delle quali però fallite, nel giro di poche ore. Si presentarono dapprima, intorno alle 18, nel supermercato Dok di Novoli, armati di pistola e a volto coperto. Il dipendente del supermercato riuscì però a metterli in fuga. Andata male la prima rapina, pochi minuti dopo si spostarono al "Simply", sempre a Novoli, ma anche qui il colpo fallì. Provarono allora a Campi Salentina dove in pochi minuti misero a segno ben tre colpi di fila: alla farmacia Greco dove portarono via 2mila euro, al supermercato Conad, dove si fecero consegnare 1200 euro. Fruttò invece 1700 euro l’irruzione alla Lidl di Campi. Misero infine a segno il settimo e ultimo colpo al Di Meglio di Trepuzzi, il bottino fu di 1500 euro. I due rispondono anche di altri episodi, ma alla fine sono stati presi. I particolari dell'arresto saranno resi noti in conferenza stampa. I due arrestati avrebbero avuto a disposizione un’ingente quantità di armi in part utilizzata per mettere a segno le rapine. Pare però che Cirfeta e De Luca custodiscano altre armi in un nascondiglio segreto, la cui identificazione sembra ormai vicina.

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