Carovigno (BR) | Rifiuti pericolosi tra gli ulivi: scatta il sequestro

Prosegue senza tregua la campagna di controllo del territorio del Nord Brindisino, da parte dei Carabinieri Forestali della Stazione di Ostuni, per il contrasto ai reati in materia ambientale.

Nel mirino, da ultimo, un terreno agricolo in contrada Pietrafitta, nell’ agro di Carovigno, all’ interno del quale erano in corso lavori edili su un fabbricato. Nel fondo rustico sono stati scaricati a più riprese rifiuti in grandi quantità, di diversa natura: scarti di demolizioni edili, legno, plastica, terre e rocce da scavo, pneumatici fuori uso, metalli vari, e finanche catrame di carbone (rifiuto pericoloso).

Il quadro che si è presentato ai Militari è stato quello di un massiccio utilizzo di rifiuti, fino a configurare una discarica abusiva, per realizzare un piazzale e viabilità interna alla proprietà, al servizio del fabbricato in costruzione. L’ altezza raggiunta dai cumuli spianati è stata misurata fino a 4,5 metri, lungo una parete dell’ immobile, e comunque tale da ricoprire in buona parte i tronchi degli ulivi presenti nel fondo.

I Carabinieri Forestali hanno quindi apposto i sigilli a tutta l’ area interessata, pari a circa 3 ettari, escludendo il fabbricato; il sequestro preventivo di iniziativa si è reso necessario in quanto l’ attività illecita presentava evidente carattere di continuità. La superficie include anche una porzione di proprietà dell’ Acquedotto Pugliese.

La proprietaria del fondo, A.P., 47enne di Carovigno, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Brindisi per attività di gestione non autorizzata di rifiuti finalizzata al loro illecito smaltimento (art. 256, commi 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006, “Testo Unico dell’ Ambiente”).

btr

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