CASARANO | OCCUPATO L’OSPEDALE PER IMPEDIRE IL TRASFERIMENTO DEI MACCHINARI

Si rinfocola, a Casarano, la protesta contro il declassamento dell’Ospedale Ferrari, per decenni fiore all’occhiello delle strutture sanitarie del Sud Salento. La scorsa settimana il primo atto, dopo un lungo tira e molla, con la definitiva chiusura dei Reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria. Ma si è trattato solo dell’inizio perché il Ferrari è destinato a perdere tutti i reparti specialistici, così come prevede  il piano di Riordino Ospedaliero voluto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. E dopo il Punto Nascita e Pediatria, a breve dovrebbe chiudere i battenti anche Chirurgia Pediatrica. E così questa mattina circa duecento persone, in gran parte attivisti del Comitato Civico Pro Ferrari con in testa il presidente Claudio Casciaro, si sono ritrovati in ospedale per impedire materialmente l’inizio dei lavori di trasferimento proprio del raparto di Chirurgia Pediatrica “Sergio Rini”, destinato a traslocare al Vito Fazzi di Lecce. I manifestanti si sono posizionati nelle vicinanze del “padiglione 3”, dove si trova il polo chirurgico e gli uffici della direzione sanitaria. Una piccola delegazione si è invece trattenuta nella stanza oggetto del trasloco, per impedire che venissero presi arredi e macchinari. Il Sindaco di Casarano, presente al sit-in odierno con alcuni consiglieri e il vicesindaco di Matino, ha esortato la ditta incaricata a non intraprendere alcuna attività volta alla dismissione del reparto. La clamorosa manifestazione di protesta inscenata stamane è stata decisa nella tarda serata di ieri al termine di una lunga riunione organizzata dal comitato “Pro Ferrari”. Il Comitato sollecita la riapertura di un tavolo di confronto con la Regione e avanza tre richieste: sospendere le operazioni di trasferimento del reparto di Chirurgia pediatrica; riattivare immediatamente l'unità di Pediatria, tecnicamente indispensabile per il funzionamento di Chirurgia Pediatrica e per la sicurezza dei piccoli degenti. Il Comitato chiede infine ad Emiliano di mantenere la promessa di far restare il Ferrari ospedale di primo livello. Soluzione ormai possibile solo nel caso in cui dalla Regione giunga il via libera al progetto di realizzare un ospedale di primo livello dislocato su due plessi, quelli di Gallipoli e Casarano.  

 

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