ERCHIE | SINDACO DAVANTI AL RIESAME PER LA LIBERTÀ

È affidata alla decisione dei giudici del Tribunale del Riesame la richiesta di scarcerazione avanzata dal sindaco di Erchie Giuseppe Margheriti, arrestaoi il 4 luglio scorso nell’ambito dell’operazione "Impresa" e ai domiciliari ocn l’accusa di corruzione. Corruzione presunta, per accuse, come sempre, tutte da dimostrare. Intanto, però, in mattinata, il primo cittadino ha affrontato il Tribunale della Libertà chiedendo, per tramite dell’avvocato Raffaele Missere, l’annullamento della misura cautelare. Margheriti, in sede di interrogatorio, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Ora, la sua difesa è tutta contenuta nella corposa memoria dove l’amministratore ricostruisce la sua versione dei fatti respingendo le accuse. Davanti al riesame, anche l’ex vicesindaco Domenico Margheriti, detto “Domenghini”, difeso dall’avvocato Michele Iaia, pure lui ai domiciliari.

Come si ricorderà, al netto della sospensione del prefetto di Brindisi Valerio Valenti, Margheriti non si è comunque dimesso dalla carica di sindaco. “Sono innocente – ha continuato a ripetere al suo avvocato il primo cittadino – e lo dimostrerò”

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