FRANCAVILLA FONTANA | CRISI POLITICA, TORNA IN AUGE GALIANO

Il suo improvviso e sorprendente siluramento aveva prodotto scene da Libro Cuore, ma anche conseguenze sul fronte politico quantomeno burrascose, con la retromarcia del sindaco Maurizio Bruno su Francesco D’Alema, assessore per un giorno, e gli insulti volati tra gli esponenti di Alternativa Popolare. Poi, dopo l’intervento del  coordinatore Regionale Massimo Cassano e la pace nuovamente sancita all’interno del partito, ecco il riaprirsi delle trattative tra gli alfaniani e lo stesso primo cittadino, con il Partito Democratico che resta in attesa. Al centro del contendere, c’è sempre il supporto possibile alla maggioranza e, quindi, la settima poltrona di assessore lasciata, per ora, in stand by. Una poltrona su cui spera di potersi presto sedere proprio lo stesso Galiano, le cui quotazioni sono per ora date in aumento. D’altro canto, il nome dell’ex vicesindaco aveva i consensi del PD, messi nero su bianco nella richiesta di siluramento di D’Alema. E, dopo la riunione chiarificatrice con Cassano, anche da Alternativa Popolare. L’operazione, però, sembra più complicata del previsto. Galiano, al momento, potrebbe essere sì l’assessore di Alternativa Popolare, ma in automatico anche dello stesso Giuseppe Cavallo e di Carmela Lopalco, i due consiglieri con cui il PD non vuole avere nulla a che fare. Probabile che, in questa situazione di stallo, il sindaco Bruno prenda tempo, andando in consiglio con numeri risicati, forse insufficienti per governare, ma, al netto delle assenze e degli impegni estivi, necessari per tirare avanti fino a settembre. Insomma, Galiano come Califano: non si esclude il ritorno. Ma la strada dell’amore, persino quello politico, è lunga, molto lunga.

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