GALLIPOLI | AFFITTI IN NERO, 11 IN 60 MQ

Appena qualche giorno fa il Comune di Gallipoli aveva dichiarato la “linea dura” contro il fenomeno delle “case pollaio”. Il sindaco Stefano Minerva aveva infatti annunciato la firma di una ordinanza che prevede sanzioni di 350 euro ai proprietari di alloggi dati in locazione, in caso di superamento dei parametri di densità abitativa, vale a dire il rapporto tra numero di inquilini e superficie abitabile. I controlli effettuati tra mercoledì e giovedì scorso dalla Guardia di Finanza hanno messo in luce il persistere del fenomeno dei giovanissimi turisti (in molti casi minorenni) ammassati in appartamenti, presi in affitto per trascorrere qualche giorno di vacanza a Gallipoli. Lido San Giovanni e Baia Verde le zone della città in cui sono emerse le maggiori violazioni dei parametri che definiscono le condizioni di sovraffollamento ad uso abitativo. In un caso i finanzieri hanno scoperto 11 ragazzi in un appartamento di 60 metri quadrati; altri otto invece “soggiornavano” in un garage, provvisto di un bagno peraltro senza finestra. Le Fiamme Gialle hanno identificato complessivamente 315 giovanissimi vacanzieri e sanzionato 42 proprietari di appartamenti, per i quali è scattata la multa di 350 euro. E’ inoltre emerso che in alcuni casi gli alloggi erano stati dati in affitto mediante l’intermediazione di alcune agenzie. I controlli, disposti dal Comando Regionale della Guardia di Finanza per prevenire e reprimere il fenomeno degli “affitti in nero”, ha interessato l’intero territorio regionale, ma le maggiori irregolarità sono state riscontrate nel Salento. Complessivamente i finanzieri hanno eseguito ben 305 interventi, nel corso dei quali sono state registrate 105 irregolarità. E  dell’intera base imponibile recuperata a tassazione in tutta la Puglia, pari a 220mila euro, comprensiva dell’imposta di registro evasa, l’esatta metà è stata accertata proprio in provincia di Lecce.

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