GALLIPOLI | INCIDENTE SS 101, APERTA UN’INCHIESTA: DUPLICE OMICIDIO COLPOSO

E’ stato iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio stradale, il 57enne di Tuglie, che era alla guida dell’autoarticolato impazzito, schiantatosi ieri mattina contro un’ambulanza, sul viadotto di Lido Conchiglie della statale 101. Nel terribile impatto, che ha ridotto il mezzo di soccorso ad un ammasso informe di lamiere, hanno perso la vita l’autista dell’ambulanza, Gimmi Manni, 60enne di Taviano, e il paziente che stava trasportando al Vito Fazzi, Luigi Durante, 79enne di Nardò. Sono invece miracolosamente scampati alla tragedia medico e infermiera, entrambi in servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gallipoli, che si trovavano a bordo dell’ambulanza, il dr. Giacomo Pompilio, 61 anni, originario di Adelfia e Valentina Leo, 38 anni, originaria di Vernole ma residente a Tuglie. Entrambi sono rimasti feriti, ma se la sono cavata senza grosse conseguenze. Il 57enne di Tuglie, ora indagato per omicidio stradale nel fascicolo d’indagine aperto dalla Procura, era alla guida di un tir della Ecomet di San Cesario di Lecce, azienda per la quale lavora. Non è ancora chiaro per quale motivo il camionista abbia perso il controllo del tir che ha sfondato il guard rail, finendo così nella corsia di marcia opposta, proprio nel momento in cui sopraggiungeva l’ambulanza diretta al Vito Fazzi. Gli investigatori stanno vagliando le varie ipotesi possibili in questi casi dall’alta velocità, all’asfalto reso viscido dalla pioggia che stava cadendo in quel momento. Ovviamente non si può neanche escludere che a provocare la terribile tragedia sia stata una distrazione fatale. E’ certo invece che il 57enne di Tuglie fosse sobrio, in considerazione dell’esito negativo dei test cui è stato sottoposto, quelli relativi a rilevare il tasso alcolemico e l’eventuale presenza di tracce di sostanze stupefacenti nel sangue. La Procura sta inoltre valutando anche la possibilità di avviare una serie di accertamenti su quel tratto di strada, già teatro in passato si sono verificati altri tragici incidenti. Certo è che la tragedia avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più vaste se il tir o l’ambulanza fossero precipitate giù dal viadotto, dal momento che in seguito al micidiale impatto tra i due mezzi la rete di protezione è stata letteralmente squarciata. E tra il ponte della Statale 101 e la strada sottostante, la Sannicola-Lido Conchiglie, vi è un’altezza di circa venti metri.

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