LECCE | Abusi sessuali sulla nipotina, condannato 40enne

Con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata un 40enne residente a Marittima è stato condannato a 8 anni di reclusione dai giudici della prima sezione collegiale (Presidente Gabriele Perna). L’uomo è stato riconosciuto colpevole di abusi sessuali sulla nipotina di 4 anni. E’ stata invece assolta la zia della bambina (moglie dell’imputato) sempre per lo stesso reato, con la formula per non aver commesso il fatto. I presunti abusi sarebbero stati compiuti  tra il 2010 e il 2014 in un contesto di estremo disagio economico e sociale. Gli zii risiedevano nella stessa abitazione della bimba e dei suoi genitori. E quando rimanevano da soli avrebbero abusato della piccola. Anche quando le facevano il bagnetto nella vasca.  In una circostanza lo zio avrebbe anche minacciato la piccola “stringendole con violenza il braccio imponendole il silenzio e minacciandola che se avesse parlato lo avrebbe rifatto”. L’indagine è stata avviata tre anni fa, quando la presunta vittima degli abusi aveva 8 anni . La bambina si confidò con la cugina che, tempestivamente, informò i genitori che denunciarono a loro volta l’accaduto. Il pubblico ministero Roberta Licci aprì un fascicolo d’indagine.  La bambina ascoltata in sede di incidente probatorio dinanzi al gip Annalisa De Benedictis, confermò gli abusi. I due consulenti nominati dalla Procura hanno poi accertato la capacità della piccola di rielaborare i fatti storici vissuti senza condizionamenti esterni e senza introdurre elementi di fantasia. Attualmente la bambina e i suoi genitori, attraverso i servizi sociali, sono stati trasferiti in un ambiente protetto.  I giudici hanno disposto un risarcimento del danno di 50mila euro.

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