LECCE | LA MAGGIORANZA AL LAVORO E IL CENTRODESTRA DESERTA L’AULA. GILIBERTI DECLINA L’INVITO

Il  centrodestra leccese, che ieri ha disertato la cerimonia di proclamazione degli eletti, svoltasi a Palazzo Carafa, si è ritrovato stamane all’Hotel Tiziano per mettere a punto l’annunciata battaglia politica e giudiziaria per l’assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione uscita vincente dal ballottaggio. Il centrodestra, le cui liste avevano superato la soglia del 50% al primo turno, si attendeva invece una distribuzione proporzionale dei seggi in Consiglio così come previsto dalla legge elettorale, prima che si affermasse una interpretazione della normativa che punta invece a salvaguardare la governabilità della coalizione che ha espresso il sindaco. All’incontro hanno preso parte esponenti dei partiti della coalizione, rappresentanti delle liste e consiglieri. Assente invece l’ex candidato sindaco Mauro Giliberti, che con una nota ha comunque rifiutato la carica di presidente del Consiglio Comunale che gli era stato offerta dal sindaco Salvemini, subito dopo l’esito del ballottaggio. Nel corso dell’incontro si è discusso dell’ipotesi di portare il caso Lecce in Parlamento con una interrogazione parlamentare. L'interrogazione, probabilmente firmata dall'onorevole Roberto Marti potrebbe essere depositata già in settimana. E poi c’è la battaglia giudiziaria, destinata a consumarsi nelle aule della giustizia amministrativa.  Gli avvocati sono al lavoro per redigere il ricorso da presentare al Tar. Nel corso dell’incontro si è inoltre deciso una sorta di aventino da parte dei consiglieri di opposizione del centrodestra che presenzieranno alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni ma non prenderanno parte alle discussioni e si asterranno dal voto. La motivazione per la quale è stato attribuito alla coalizione di Carlo Salvemini, il premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi in consiglio comunale è contenuta nelle dodici pagine  che compongono l’allegato al verbale delle operazioni dell’Ufficio centrale elettorale di Lecce, presieduto dal giudice Alcide Maritati.

 

L'ex candidato sindaco del centrodestra Mauro Giliberti ha dunque rifiutato la proposta del sindaco Salvemini di assumere il ruolo di presidente del Consiglio Comunale.Giliberti ha motivato la sua scelta con una lettera "social" inviata direttamente al primo cittadino. Caro Carlo, scrive Salvemini, il tuo è stato un gesto elegante e giusto, visto che al primo turno la mia coalizione ha conseguito un risultato importante, superando il 50 per cento dei voti. Non ho avuto alcuna difficoltà ad ammettere la mia sconfitta e ho immediatamente riconosciuto il Tuo ruolo ed il mio risultato negativo". Giliberti ribadisce però le perplessità già espresse nelle scorse ore riguardo la decisione della Commissione elettorale di assegnare il premio di maggioranza all'attuale sindaco: "L'onestà intellettuale e la lettura serena della norma, osserva, mi impongono di considerare il fatto che la mia coalizione aveva 'già' conseguito il 50% al primo turno. Per queste ragioni oggi ritengo giusto e rispettoso nei confronti di chi mi ha sostenuto e non è entrato in Consiglio, non accettare la Tua proposta di presiedere l'aula. In questa decisione, come sempre in questi mesi e come avrei fatto se avessi vinto, ho ascoltato tutti coloro i quali hanno inteso consigliarmi ma ho poi deciso con la mia testa ed in totale serenità".
  "Farò il semplice consigliere comunale di opposizione, il capo se ne sarò all'altezza –conclude  Giliberti". Ti assicuro lealtà nel mio agire e Ti ringrazio comunque per la proposta, di cui ho colto lo spirito".

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