Martano, imbrattata sede comitato cittadino Pd da probabili NoTap

Il Partito Democratico resta nel mirino degli attivisti No Tap. L’ennesimo atto vandalico contro una sede del partito si è consumata la notte scorsa. Stavolta i No Tap hanno preso di mira la sezione di Martano del Pd, situata in via Roma. I vandali entrati in azione nottetempo imbrattato le vetrate, vergando alcune scritte con della vernice spray rossa ed affisso dei volantini sulla porta d’ingresso. “Il vostro partito – si legge – sostiene un’opera che legittima le Forze dell’Ordine alla repressione. Noi siamo legittimati ad abbellirvi la sede!” La scoperta del raid vandalico è stata fatta stamane e immediatamente sono state informate le forze dell’ordine. Sull’accaduto indagano gli agenti della Digos. Le telecamere di sicurezza presenti in zona potrebbero aver ripreso i responsabili. Scritte anti Tap più volte sono apparse in passato anche sulle vetrate della Federazione provinciale del Partito Democratico in via Tasso a Lecce. Il Pd in ambito nazionale è sempre stato favorevole al gasdotto e fermo sostenitore del fatto che sia ormai impossibile spostare l'approdo da San Foca. Una posizione che ha finire il partito di Renzi nel mirino di quanti si oppongono alla realizzazione del gasdotto. Sull’ennesimo atto vandalico ai danni di una sede del Partito Democratico c’è da registrare un intervento del sen. Dario Stefano, di recente approdato nei Dem dopo essere stato eletto in Parlamento con Sinistra Ecologia e Libertà. Dopo aver espresso piena solidarietà e vicinanza alla segreteria e alla comunità cittadina e provinciale del Partito Democratico ed a tutta la comunità martanese, Stefano afferma che “Occorre riportare qualsiasi istanza all’interno del perimetro di un civile dibattito democratico, afferma Stefano, La violenza non è mai democrazia”. “Questi episodi – continua il senatore- costituiscono passi indietro e non passi avanti nelle logiche di un confronto democratico nell’interesse del territorio. L’auspicio è che ci sia la collaborazione di tutti a chiarire la vicenda e stemperare un clima che non giova a nessuno in questo momento, recuperando la traccia di una discussione serena.

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