Melissano | Muore il 37enne raggiunto in piazza da tre proiettili

Si è spento questa mattina nel Reparto di Rianimazione dell’ospedale di Casarano, Manuel Cesari, il 37enne di Melissano, rimasto vittima di un agguato nella tarda serata di martedì scorso. Il giovane, volto ampiamente noto alle forze dell’ordine, stava mangiando un panino all’esterno del gazebo allestito dal gestore di un fast food mobile, in via Enrico Berlinguer, nella zona 167 di Melissano, quando fu raggiunto da tre colpi di pistola al basso ventre, ad una coscia e al gluteo. Proiettili sparati dal finestrino di un’autovettura in transito di colore scuro. Il 37enne, accasciatosi a terra in una pozza di sangue era comunque rimasto lucido. Soccorso da un passante era stato condotto in auto al Ferrari di Casarano e sottoposto d’urgenza ad un delicato intervento chirurgico. I medici, pur riservandosi la prognosi avevano fatto intendere che Cesari non fosse in pericolo di vita. Poi però le sue condizioni sono precipitate. Evidentemente delle complicazioni intervenute nel decorso post-operatorio hanno portato al decesso. Il cuore di Manuel Cesari ha smesso di battere intorno alle 8 di questa mattina. Sull’agguato mortale, il cui movente pare ancora avvolto nel mistero, indagano i carabinieri del Nucelo Investigativo del Comando Provinciale. Pochissimi gli elementi a disposizione degli investigatori a parte di alcuni frammenti di proiettili. Nella zona non ci sarebbero inoltre telecamere di videosorveglianza. Frammentarie e scarne finora le testimonianze raccolte. Cesari pare comunque che fosse vicino ad ambienti della criminalità organizzata. In passato era già rimasto coinvolto in fatti di sangue. Nel giugno del 2008 fu ferito con una coltellata sul lungomare di Torre San Giovani, pare nel corso di un diverbio tra due gruppi contrapposti. Nel 2010, sempre Torre San Giovanni, insieme con un complice, Cesari, dopo un diverbio con altre due persone, padre e figlio di Ugento, ferì quest’ultimo al piede con un colpo di pistola, al culmine di un pestaggio.

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