NARDO’ (LE) | DASPO A 19 TIFOSI

Ben 19 Daspo, ma altri tre sono in arrivo, sono stati emessi dalla Questura di Potenza nei confronti di altrettanti tifosi del Nardò. Alcuni di loro non potranno assistere a manifestazioni sportive per un periodo di tre anni, per altri invece il divieto di accedere ad impianti sportivi ha una durata di cinque anni. La stangata abbattutasi sulla frangia più violenta della tifoseria organizzata neretina è conseguenza degli incidenti avvenuti in occasione della gara di Coppa Italia di serie D tra Picerno e Nardò, giocatasi lo scorso 4 ottobre allo Stadio Curcio di Picerno. Un Daspo per cinque anni è stato emesso anche nei confronti di un sostenitore della formazione lucana. Le indagini, condotte dalla Digos di Potenza, guidata dal vicequestore aggiunto Michele Geltride, hanno portato all’identificazione dei tifosi violenti, che hanno un’età compresa tra i 43 e i 20 anni. Secondo quanto ricostruito, i tifosi del Nardò, appena giunti a Picerno, assaltarono con mazze e bastoni la sede di un gruppo di ultras picernesi “le Teste Matte”, sfondando una vetrata e danneggiando un’auto che era parcheggiata nelle vicinanze. Riuscirono inoltre a rubare anche un mazzo di chiavi della stessa sede. In seguito, arrivati nell'area di parcheggio antistante lo stadio di Picerno riservata alla tifoseria ospite, alla vista della polizia, prima si sarebbero disfatti di bastoni e mazze utilizzate nel raid ai danni della sede dei tifosi melandrini, per poi rifiutarsi di assistere alla gara, ritenendo il costo del biglietto troppo esoso. I 22 ultras neretini non se la caveranno semplicemente con una lontananza forzata dallo stadio dai tre ai cinque anni. Sono stati anche denunciati per diversi reati, tra i quali il danneggiamento, e il possesso di cocaina e hascisc. Le sostanze stupefacenti, nascoste in un pacchetto di sigarette, furono ritrovate dalla Polizia vicino alle chiavi della sede dei tifosi picernesi, a poca distanza dal luogo degli incidenti. Per il tifoso lucano, il Daspo è stato invece emesso perché accusato di aver lanciato un oggetto contro il mini-bus con il quale i supporter del Nardò stavano lasciando Picerno: quest’ultimo episodio avvenne nonostante che, intorno allo stesso mini-bus, Carabinieri e Polizia avessero creato un cordone di sicurezza.

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