Processo ‘La Fiorita’, assolto Raffaele Fitto

È stato assolto dall’accusa di corruzione, perché il fatto non sussiste, Raffaele Fitto, ex ministro degli affari regionali, il verdetto è stato confermato dalla Cassazione che ha messo fine alla lunga vicenda giudiziaria.

Il processo La Fiorita, oltre al politico magliese, ha visto imputato l’imprenditore Gianpaolo Angelucci, e riguardava un appalto da 198 milioni per undici residenze sanitarie assistite, vinto da Angelucci. Un maxi-contenitore di reati che sarebbero stati compiuti nella sanità pugliese tra il 1999 e il 2005. Le arringhe si sono concentrate su una presunta tangente di 500mila euro che l’imprenditore Angelucci avrebbe versato nel 2004 al movimento politico «La Puglia Prima di Tutto», che fa capo a Fitto, in cambio dell’appalto settennale per la gestione delle Rsa. “La sesta sezione penale della Cassazione ha definitivamente accertato che non c'è stata nessuna corruzione addebitabile a Fitto, assistito dagli avvocati Francesco Paolo Sisto e Luciano Ancora. In questi lunghi anni di processo, i due legali hanno dimostrato l'assoluta estraneità del loro assistito ai fatti contestati. “La Cassazione ha inoltre accolto il ricorso della difesa sul finanziamento illecito ai partiti ed ha rilevato un difetto di motivazione relativamente alla prescrizione applicata alla vicenda fondo del presidente”. Potrebbe essere l'occasione per ottenere, al di là della soluzione processuale della prescrizione, un'altra pronuncia favorevole.

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