SALENTO | COINVOLTI DUE NERETINI NELL’OPERAZIONE DEI CC DI FRANCAVILLA FONTANA

Ci sono anche due neretini tra le 24 persone coinvolte nell’operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana che hanno sgominato una banda dedita ad una molteplice varietà di attività criminali: rapine, estorsioni, detenzione abusiva di armi, spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere, 9 ai domiciliari). Tra i destinatari di un provvedimento restrittivo in carcere vi è Adriano Albano, 22enne di Nardò. Per tre degli indagati il gip del Tribunale di Brindisi ha negato gli arresti e tra di essi vi è una 20enne nata in Belgio ma residente a Nardò, Lea Palange, che risulta dunque indagata a piede libero. L'indagine ha preso il via il 1° agosto 2016 a seguito di una rapina a mano armata con sequestro di persona ai danni di un dipendente della Ditta “Fox Services” s.r.l., azienda che si occupa della manutenzione e riscossione degli incassi di slot machine. Il colpo fu messo a segno immediatamente dopo che la vittima aveva prelevato i proventi dei giochi da un bar di Torre Santa Susanna. Il bottino ammontava a circa 13mila euro. L'operazione di questa mattina ha permesso poi di individuare l’esecutore materiale della rapina, due basisti (la titolare del bar e il suo compagno) e una quarta persona, fratello dell’esecutore materiale, che ha fatto da intermediario, dando poi a quest’ultimo il necessario supporto logistico, oltre a tre persone che hanno riciclato le monete provento della rapina, sostituendole con banconote. Indagando sulla rapina ai danni di un dipendente della Ditta “Fox Services” gli inquirenti si sono poi imbattuti in un gruppo dedito al traffico di sostanze stupefacenti del quale vi faceva parte anche l’esecutore materiale della rapina e il fratello. Le indagini hanno così documentato numerosi episodi di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, anche durante le fasi della pesatura e confezionamento della droga. Contestualmente sono stati sequestrati 2,2 chili di marijuana, 500 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina (suddivisi in dosi) e 10 cartucce per fucile calibro 12. In alcuni casi, a garanzia degli acquisti dello stupefacente, sono stati corrisposti beni di vario genere, come cellulari e videogiochi - dietro esplicita richiesta - completi di joystick. I carabinieri hanno trovato cocaina nell’abitazione della nonna di uno dei presunti principali fornitori di droga della zona e appurato come gli spacciatori ricorressero a terminologie in codice per definire le partite e i campioni di droga, di solito indicati come “Cd”.

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