Tecnomessapia, la politica chiede l’intervento di Governo e Regione

di Governo centrale e regionale. A rischio, il futuro occupazionale di oltre 170 metalmeccanici.

Nonostante gli appelli della politica, con in testa i parlamentari, il dramma occupazionale vissuto dagli operai di Tecnomessapia, l’azienda di Ceglie Messapica estromessa dal ciclo produttivo dello stabilimento Leonardo di Grottaglie a partire dal primo luglio, è sempre più cupo. Le trattative tra la dirigenza di Leonardo e la società cegliese hanno infatti prodotto una fumata nera. L’accordo di assorbire solo 10 lavoratori, infatti, non ha trovato consenso e, ora, l’appello è, appunto, rivolto agli esecutivi nazionali e regionali. Il Senatore di Ala Scelta Civica Pietro Iurlaro, che ha incontrato i lavoratori in protesta davanti ai cancelli, chiede al Governo Regionale di attivare gli ammortizzatori sociali e favorire, tramite opportuni corsi, l’internalizzazione dei metalmeccanici in Leonardo. Un concetto ribadito anche dal vicepresidente della Provincia di Brindisi Giovanni Barletta.
Ins Giovanni Barletta – Vicepresidente Provincia di Brindisi
Sulla questione è intervenuto anche il deputato cegliese di Direzione Italia Nicola Ciracì che ha scritto al viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova, per altro pure lei cegliese, per chiedere un fronte comune e, quindi, scongiurare i licenziamenti.
Si tratta, per altro, di numeri importanti. A rischiare il posto di lavoro sono oltre 170 metalmeccanici. Oltre 170 famiglie.

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