SALENTO | INCENDI DI AUTO, TRA LE VITTIME UN COMANDANTE E UN AVVOCATO

Sono un avvocato di Salice Salentino e il Comandante della Polizia Municipale di Leverano le due vittime eccellenti di una notte di fuoco senza precedenti, il cui impressionante bilancio finale è di ben sei incendi che hanno impegnato i Vigili del Fuoco su tutto il territorio provinciale dal Nord Salento, fino al Capo di Leuca. E a bruciare non sono state solo autovetture. A Salice Salentino ignoti hanno appiccato il fuoco allo studio dell’avvocato civilista Oronzo D’Agostino, 52enne del posto. Sono entrati in azione intorno alle 3,30. Hanno utilizzato una bottiglietta contenente benzina per cospargere di liquido infiammabile il portone d’ingresso dello studio legale, in via Gabriele D’Annunzio, quindi hanno innescato l’incendio. Le fiamme  hanno danneggiato l’infisso in legno e  annerito il prospetto dello studio. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina. I militari, nel corso dei rilievi, hanno rinvenuto una bottiglia incendiaria che è stata sequestrata. L’avvocato D’Agostino, ascoltato dagli investigatori, ha dichiarato di non aver mai subito intimidazioni o minacce, né di aver avuto di recente particolari discussioni con qualcuno. Le indagini dei carabinieri mirano a risalire al movente dell’incendio doloso, che potrebbe essere riconducibile all’attività professionale della vittima dell’atto intimidatorio. Nel frattempo sono alla ricerca dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. E pare abbastanza chiara anche la natura dolosa dell’incendio che, qualche ora prima, ha praticamente distrutto la Citroen C3 del Comandante della Polizia Municipale di Leverano, il ten. Bianca Romano. La carrozzeria si è quasi liquefatta in punti diversi. Il calore provocato dalle fiamme ha mandato in frantumi i vetri, mentre la tappezzeria interna della vettura è stata incenerita dalle lingue di fuoco. L’auto era parcheggiata in via 2 Giugno. La zona è sprovvista di telecamere di sicurezza, né vi sarebbero testimoni.  Le indagini per fare luce sull’inquietante episodio sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina.

 

Ben cinque autovetture hanno preso fuoco la notte scorsa a Taurisano, nel corso di tre distinti episodi. Due incendi si sono verificati lungo le strade del paese, in via Flacco e in via Tasso, il terzo invece in una zona di campagna, in c.da Santa Teresa. Difficile capire se i tre episodi siano legati tra loro. Il primo rogo è divampato intorno a mezzanotte e mezzo, in via Flacco. Le fiamme hanno avvolto una Opel Zafira e una Fiat 600, intestate a un tabaccaio del luogo, incensurato, ma in uso a moglie e nuora. Qualche ora dopo, in via Torquato Tasso, un incendio ha distrutto la Bmw 530 del titolare di una impresa di costruzioni. Altre due vetture –un’Alfa Romeo 156 ed un’Alfa Romeo 146, intestate a madre e figlio, sono state avvolte dalle fiamme all’estrema periferia di Taurisano, in contrada “Sant’Anna”. Tanto il figlio, un 29enne fotografo, quanto la madre, una casalinga di 64 anni, sono incensurati e avevano parcheggiato le vetture davanti alla loro abitazione in campagna. A lanciare l’allarme sono stati proprio loro, svegliati nella notte dal rumore degli pneumatici che esplodevano a causa del fuoco e del forte calore. Sui tre episodi indagano gli agenti di polizia del Commissariato di Taurisano. Ignote le cause delle fiamme, ma il sospetto che almeno un paio d’incendi siano stati di origine dolosa è molto forte.

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