SPECCHIA | NOEMI DURINI SEPOLTA VIVA, MORTA PER ASFISSIA

Ferita a mani nude con pietre e coltello da cucina, poi seppellita ancora viva. Il medico legale, Roberto vaglio, ha depositato la relazione dell'esame autoptico eseguito sul corpo della ragazzina di Specchia Noemi Durini morta il 3 settembre scorso. Ma prima che il corpo venisse ricoperto dalle pietre prelevate da un muretto a secco, la 16enne sarebbe stata ferita con un’arma da punta da taglio in testa tra la squama temporale destra e l’osso parietale. Il suo assassino avrebbe impugnato la lama alla rovescia e dopo il colpo si sarebbe spezzata a circa dieci millimetri dalla punta. Con la ferita al collo e il capo sanguinante, è stata trascinata, ormai priva di sensi e incapace di opporre resistenza, sotto un cumulo di pietre.  La morte di Noemi – si legge tra le righe – è ascrivibile ad un’insufficienza respiratoria acuta, conseguente ad asfissia da seppellimento, dovuta a compressione del torace e dell’addome, in soggetto con trauma cranico verosimilmente commotivo, cagionato dall’azione lesiva multipla di più mezzi contundenti. Il decesso sarebbe arrivato in un secondo momento, dopo una lenta agonia. La giovane è morta alle prime ore del 3 settembre.

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