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Emiliano: “ Chi non si è candidato ha già perso”. Stefàno: “ Nessuno può togliermi la parola”

Puglia- Emiliano risponde alla Gentile e non tarda ad arrivare sempre con un post la risposta del Senatore Stefàno. Il Presidente della Regione Puglia scrive: "Le primarie sono l'unico modo per scegliere il prossimo presidente della Regione Puglia.
    Nessuno può chiederci di cambiare il nostro modo di scegliere i candidati solo perché non ha voluto o potuto partecipare alle primarie. Nessuno può essere fatto fuori senza primarie". Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, candidato alle primarie del centrosinistra per scegliere in nuovo governatore pugliese, in un post su Facebook. La presa di posizione segue le dichiarazioni del ministro alle Politiche agricole, Teresa Bellanova, secondo la quale "Italia Viva non sosterrà né parteciperà alle primarie pugliesi" e dice al Pd: "No a primarie farsa, si azzeri tutto e si lavori al progetto di una nuova Puglia".
    Secondo Emiliano, "chi sarà assente perché non si è candidato o perché non verrà a votare ha già perso. Tutto. Anche il diritto di parlare. Sono perdenti e profeti di sciagure che si appellano sempre ad altri non avendo alcun potere e nessun merito". A stretto giro di post arriva la risposta di STEFÀNO: “ Sono allibito!

Avevo promesso a me stesso di restare in silenzio ma sono costretto a tornare a parlare.

C’e chi è capace di tutto: osannare le primarie come massima espressione di democrazia e, contemporaneamente, attribuirsi potere e facoltà di sottrarre il diritto di parola a chi non la pensa come lui. Come a dire: essere democratico a chiacchiere.

Nessuno può imporre a me che condotta tenere o cosa dichiarare. Figuriamoci se ci può essere qualcuno che mi può togliere la parola. A me, come a nessun altro.

Nessuno ci può togliere il diritto di dire la nostra.

Torno a ribadire: se qualcuno mi vuole proprio tirare in ballo, mi accontenti con un rendiconto delle Primarie del 2014 alle quali ho partecipato. Perché nasce proprio da lì il più grande vulnus di democrazia in Puglia.” scrive.
E pensare che fino al 12 gennaio manca ancora una settimana..
   

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