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Francavilla F. Na (BR) | Magrì Arreda, patteggiano marito, moglie e dipendente

Estorsione in concorso, falso, riciclaggio e lesioni colpose. Per questi reati, l’imprenditore di Francavilla Fontana Enzo Magrì, patron del mobilificio Magrì Arreda, ha patteggiato la pena a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 4mila euro di multa. Stesso conteggio per la moglie Maria Lucia Scatigna, imputata per estorsione in concorso, riciclaggio e falso in attestazione. Patteggia anche Luciana Piroscia a due anni e 4 mesi di reclusione e 2mila euro di multa. Secondo l’accusa, in concorso tra loro e con la dipendente Piroscia, Magrì e Scatigna, marito e moglie, si sarebbero resi responsabili del reato di estorsione continuata nei confronti dei lavoratori: sfruttando la condizione di debolezza di questi ultimi, mediante minaccia di non assumere, di licenziare o di trasferire in altra sede avrebbero imposto condizioni peggiori rispetto a quelle concordabili o concordate. Le indagini furono avviate dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura di Brindisi. Nel dicembre del 2018, gli arresti degli imprenditori. Poi, mesi dopo, i sequestri delle aziende, fino alla chiusura dei punti vendita.

2 Risposta

  1. ancora esistono imprenditori in puglia che invece di portare lavoro e legalita' portano a loro seguito i reati di estorsione, falso, reciclaggio, e lesioni colpose in danno ai propri dipendenti. morale della favola alla fine loro condannati a livello penale, l'azienda chiusa, ed i dipendenti da risarcire sia in sede penale che in sede civile. molte volte la malignita' e il disprezzo per il prossimo tuo porta a rovina economica sicura. gianfry
    • Tutte le aziende, tutti gli imprenditori, di qualsiasi ordine e grado, minacciano gli operai. Non e' una novita'. Anzi, pir di lavorare, e' quasi NORMALE che un operaio subisca quanto.

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