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Francavilla F.na (BR) | Operaio morto nella pressa, patteggiano gli imputati

Una morte tragica, agghiacciante. Schiacciato dalla pressa del cartone, all’interno dell’azienda di stoccaggio rifiuti dove lavorava. Per quella morte, bianca e drammatica, il titolare della Fer.Metal.Sud Giuseppe Cavallo e gli altri imputati nel procedimento hanno patteggiato la pena, per un risarcimento di 400mila euro dovuto alla famiglia di Francesco Leo, il 24enne di Francavilla Fontana deceduto il 16 gennaio del 2017. Condannata l'azienda, sita nella Zona Pip della Città degli Imperiali, per una sanzione pecuniaria di 64mila euro.

Dall’altra parte, c’era la famiglia del ragazzo, difesa dall’avvocato Pasquale Franco Fistetti per cui il risarcimento è solo “un acconto, non congruo al danno provocato”.

Una tragedia vera, appunto. Quella mattina di 3 e più anni fa, Francesco morì schiacciato nel macchinario sito nel deposito. A nulla valsero i soccorsi, con le indagini di carabinieri e spesal che, di supporto alla Procura di Brindisi, si sono rivelate fondamentali nel corso di questi anni. Francesco era un ragazzo per bene, educato, amato e stimato da tutti. E allora, il risarcimento “pur significativo” per il Giudice Tea Verderosa, appare “non idoneo a risarcire completamente il danno e il dolore patito da tutte le persone offese”.

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