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Governo: Crisi in atto ma all’interno dei 5 Stelle c’è chi strizza l’occhio a Renzi

Roma- Prendere tempo in questi giorni sembra un imperativo. Occorre prendere tempo per capire, studiare le mosse di Salvini, non permettergli di condurre il Paese lì dove vuole diventando la guida indiscussa di un'Italia confusa. Ma prendere tempo vuole dire andare verso un governo, non politico, ma che galleggi per qualche mese: una strategia di sopravvivenza comune ai Grillini ed a Matteo Renzi. 

Anche in questo caso, Di Maio smentisce ben sapendo che è la prospettiva coccolata dai gruppi parlamentari preoccupati di non riuscire ad essere rieletti mai più. L’ex premier sarebbe pronto a ragionare sulla legge taglia-parlamentari in cambio però della garanzia di cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, per contenere Salvini e perché in quel modo Renzi potrebbe giocarsela con un suo partito. Nel frattempo però si registrano altre trattative segrete. Ci sono stati contatti tra Dario Franceschini e Roberto Fico, il punto di riferimento più a sinistra del M5S. Sono circolate voci anche di un pranzo tra i due, venerdì. Dalla cerchia di Di Maio notano una resistenza del presidente della Camera a calendarizzare la legge sui parlamentari. C’è chi pensa non voglia indispettire il Pd, se i dem confermassero la contrarietà alla norma, proprio per non bruciare il terreno di un’intesa che potrebbe anche portarlo alla testa del governo di transizione. Di certo Luigi Gallo, il suo uomo più fidato, nelle chat ha avvertito Di Maio che non saranno accettate scelte unilaterali, come la raccolta firme per portare la legge in Aula prima. Soprattutto se rischiano di compromettere l’unica speranza di restare in Parlamento. È lo stesso concetto che ribadiranno senatori e deputati a Di Maio, domani, alla riunione congiunta delle 10,30.

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