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Governo | Elezioni si, elezioni no! I dubbi di Forza Italia, PD e M5S

Altro che elezioni anticipate. È durata appena 24 ore l'apparente euforia pro voto per poi avviare le grandi manovre di chi non ha nessuna voglia di tornare al voto.

Il primo, dopo mesi di silenzio totale, è stato Renzi che, da non segretario della non sinistra, ha dato le indicazioni di voto ai suoi: “Siamo pronti ad un Governo del Presidente”. Nei corridoi della politica sanno poi che una bella fetta di Forza Italia, pur non ammettendolo, farebbe di tutto per salvare e prolungare il più possibile la legislatura. Perché? Per non consegnare l'Italia ad un Salvini la cui figura al momento appare predominante rispetto a quella di tutti gli altri. Il secondo motivo per non far cadere il Governo potrebbe essere quello di salvarsi la poltrona. Chi sta cercando l’inciucio, infatti, rischia di perdere un bel numero di deputati e senatori.

Le simulazioni, basate sugli ultimi sondaggi, parlano chiaro. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, si ritroverebbe con 80-100 deputati (oggi ne ha 216) e 60-70 senatori, contro i 107 di oggi. Le poltrone perse sarebbero in tutto 170.

Diverso il discorso del Pd, che manterrebbe lo stesso numero di parlamentari ma, con Zingaretti Segratario non sarebbero più come adesso uomini di Renzi, che scelse nel 2018 le candidature. Insomma, molte, moltisime facce nuove.

Stesso panorama per Forza Italia. Il partito di Berlusconi se dovesse correre da solo avrebbe 15 senatori e 30 deputati, contro i 62 e 104 di oggi. Significa 121 posti in meno.

Inutile dire che ad Arcore si guarderanno bene prima di comunicare ufficialmente il via libera all’inciucio. Perché appoggiare un esecutivo voluto da Mattarella significherebbe perdere ogni possibilità di coalizione al prossimo voto con Salvini.

Insomma delle trattative molto pericolose che consegnerebbero una carta nelle mani di Salvini da qui alle prossime elezioni da usare in campagna elettorale come una bomba atomica.

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