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Manduria (TA) | Ancora un incendio doloso al Giba di San Pietro

Lo scorso maggio, l’incendio fu sventato da una guardia giurata, capace di mettere in fuga il misterioso attentatore che aveva cosparso di benzina il perimetro dell’attività. Questa volta, invece, le fiamme hanno avvolto la facciata e l’insegna, per danni non solo ingenti, ma anche piuttosto inquietanti. La seconda intimidazione ai danni della gelateria Giba di San Pietro in Bevagna, marina di Manduria, ultima fatica dell’imprenditore francavillese Giovanni Lopalco, fa riflettere, pone delle domande e pretende, pure, delle risposte da parte di istituzioni e forze dell’ordine. Impossibile, davvero impossibile, fare finta di niente.

Nella notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno innescato l’incendio davanti all’ingresso dell’attività, la cui inaugurazione è prevista a giorni. Le fiamme si sono sviluppate in verticale, annerendo la facciata e danneggiando l’insegna luminosa.
Dopo l’allarme e l’intervento dei vigili del fuoco, le indagini, affidate a carabinieri e polizia, sono state subito avviate. Repentina, pure, la condanna della sezione di Manduria di Confcommercio e il coraggio della stessa vittima.

“Certe cose – scrive Lopalco su Facebook - le ho viste nei film ne ho sentito parlare ai telegiornali mai pensando potessero capitare a me....finché avrò la passione per questo lavoro e la voglia di far crescere il ,nostro territorio non mollerò di un centimetro”.

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