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Puglia | Salvini attacca Emiliano-Vendola e fa insorgere il Sindaco Salvemini

Il ministro Salvini è venuto in Puglia per il suo tour con il suo solito bagaglio lessicale. Ma questa volta oltre a lanciare accuse ai colleghi di Governo, si è rivolto anche ai Politici pugliesi, non certo per lusingarli. Nel fuoco di Salvini sono finiti Vendola ed Emiliano insieme a tutti coloro che hanno amministrato in modo bipartisan negli ultimi 20 anni, definendoli tutti INCAPACI. Ed allora il tutto diventa troppo e la parola passa al Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, che proprio non accetta le parole del Ministro e scrive dalla sua pagina FB : "signor Ministro sono un sindaco che da pugliese ha votato e sostenuto Vendola ed Emiliano. quelli che - usando le sue parole - hanno rovinato la Puglia. superfluo farle notare che Lei - pur sentendosi già pienamente dentro la campagna elettorale - è ancora Ministro dell’Interno nel pieno dei suoi poteri: è istituzionalmente grave e politicamente inquietante che lei parli così di un Presidente della Regione in carica che rappresenta legittimamente tutta una regione; e di chi l’ha seriamente, onestamente governata per dieci anni. attorno ai quali ci sono tanti pugliesi per bene che non rovinano la propria terra ma lavorano ogni giorno per migliorarla. siamo abituati a questo Suo modo di offendere le istituzioni e ad incoraggiare sentimenti di insofferenza, rabbia, odio. incompatibili con il Suo ruolo, che imporrebbe linguaggi e comportamenti capaci di unire la comunità, preservare la serenità sociale e politica, tenere unito il Paese pur nelle differenti sensibilità. il mio di ruolo suggerirebbe di tacere leggendo queste Sue parole. ma non ci si può costringere al silenzio di fronte a tale sguaiatezza quando compiuta nella regione di cui sono cittadino e amministratore. noi andremo a casa, prima o poi: siamo tutti amministratori “pro tempore”. prima di quel giorno peró saremo in tanti impegnati a fare sì che Lei non sia più al governo del Paese. oggi sembra un missione impossibile. ma come diceva un grande del passato: “il successo non è definitivo, la sconfitta non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti”. e noi ne abbiamo, tanto." Conclude il sindaco Salvemini.

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