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Taranto | Frode fiscale, sequestro da 20 milioni di euro

La società in questione è fallita da tempo, ma quell’evasione fiscale lunga 5 anni continua a produrre effetti ancora oggi, con il sequestro preventivo da 20 milioni di euro eseguito sulla base di decreto, dai militari della seconda compagnia della Guardia di Finanza di Taranto. A finire nei guai, 3 persone, amministratori di fatto e di diritto dell’impresa, chiusa per fallimento nel 2017, e attiva nel commercio all’ingrosso di Computer e Software.
Il provvedimento emesso dal Gip è figlio di una verifica fiscale eseguita lo scorso anno: secondo l’accusa, dal 2012 al 2016, l’impresa ha omesso di dichiarare al fisco ricavi per 57 milioni di euro. Evasione lunga 4 anni, cui aggiungere un evasione di Iva per altri 12 milioni di euro.
Lo stratagemma era semplice: la società acquistava prodotti destinati al mercato extra europeo, e quindi esenti da Iva, ma rivendeva tutto sottocosto ad operatori italiani. Da qui le denunce per reati fiscali in capo agli imprenditori e, oggi, il sequestro pari al totale delle imposte evase.

Un’operazione che si inserisce in quell’opera di contrasto al fenomeno delle frodi fiscali portata avanti dalla Guardia di Finanza Ionica.

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