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Taviano (LE) | Gial Plast Srl, arriva l’interdittiva antimafia

Un’altra azienda salentina, specializzata nella raccolta dei rifiuti, finisce nel mirino della magistratura. Gli amministratori della Gial Plast Srl di Taviano hanno ricevuto un'interdittiva antimafia disposta dal prefetto di Lecce. L'azienda è convenzionata con diversi comune del Salento estendendosi anche nel resto della regione sino al Gargano. A destare sospetti di infiltrazioni mafiose il numero di dipendenti (una trentina su 500) raggiunti da condanne penali per reati cosiddetti spia del condizionamento mafioso. Non solo. Procedimenti penali anche a carico di uno dei tre amministratori della società. Per mano degli avvocati Luigi Quinto e Michele Bonsegna, la società fa sapere di predisporre ogni iniziativa utile a ristabilire la verità dei fatti e la estraneità della ditta ad ogni tentativo di infiltrazione mafiosa.

Il primo passo, - ha dichiarato Quinto - sarà quello di esaminare tutta la documentazione su cui si fonda il provvedimento, dopodiché proporremo, comunque in tempi brevi, ricorso davanti al giudice amministrativo avverso il provvedimento che riteniamo, comunque, fin da ora, ingiusto e sproporzionato avuto riguardo alle circostanze segnalate dalla prefettura e che finisce con il punire una società che nel corso della sua storia imprenditoriale si è contraddistinta per correttezza e trasparenza dei comportamenti, oltre che per la qualità dei servizi erogati.  Non è stata ad esempio adeguatamente valutata la circostanza per cui la quasi totalità dei dipendenti segnalati come controindicati sono stati assunti dalla società per effetto della cosiddetta clausola sociale che impone al nuovo gestore de servizio il riassorbimento del personale della ditta uscente”.

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